Lavaggio Uve

Lavaggio delle uve

Purezza e qualità. Il lavaggio delle uve

Ricerca, curiosità, sperimentazione. Sono questi gli elementi che spingono Degli Azzoni Wines ad un continuo miglioramento nel processo di evoluzione orientato a creare prodotti sani, di qualità e sostenibili.

Guidati da questo spirito di innovazione, nel 2021, il gruppo ha portato a compimento un progetto votato alla purezza del vino, alla salubrità e al piacere del bere sano, con l’acquisto di un macchinario per il lavaggio delle uve.
 

Il nostro trattamento benessere per le uve

La sperimentazione è iniziata dalla vendemmia 2021 con il lavaggio delle uve di Ribona, vitigno  autoctono marchigiano che dà vita ad alcuni vini di punta della cantina. 
Il trattamento di lavaggio e asciugatura delle uve ha lo scopo principale di garantire al consumatore un prodotto ancora più sicuro e con una maggiore integrità qualitativa. Grazie a questo processo infatti vengono eliminati polveri e impurità che si depositano sul grappolo, migliorando la qualità e l’aroma del vino che verrà prodotto. 

Conti degli Azzoni è la terza cantina in Italia e la prima nelle Marche ad aver adottato il processo di lavaggio delle uve, che nasce dall’esperienza già acquisita in azienda con la produzione di derivati delle piante aromatiche da sfalcio, come il basilico, in cui il lavaggio della materia prima è passaggio fondamentale. 

Il processo di lavaggio delle uve

​​Dopo la raccolta manuale e il raffreddamento in cella frigorifera, le uve vengono trasferite su un rullo trasportatore che le convoglia direttamente in una vasca di ammollo.
Il processo di lavaggio avviene attraverso un sistema di borbottaggio d’aria che genera movimento e galleggiamento controllato dei grappoli, garantendo una pulizia accurata senza danneggiare l’integrità degli acini. 

 

Il borbottaggio d’aria genera movimento e galleggiamento controllato dei grappoli, senza danneggiarli

Getti d’aria calibrati e delicati asciugano i grappoli, su nastri trasportatori a livelli differenziati

Senza sprechi. Riutilizziamo l’acqua per la pulizia delle cantine e per l’irrigazione

L’asciugatura avviene con getti d’aria calibrati e delicati, erogati su nastri trasportatori a livelli differenziati. Questa procedura assicura che il mosto resti completamente isolato da eventuali residui delle acque di lavaggio.

Non ci sono svantaggi rispetto al processo tradizionale, perché i grappoli non vengono manomessi o danneggiati, non c’è uso di materiale chimico se non il lavaggio delicato con acqua e infine l’asciugatura, ottenendo quindi grappoli integri e senza residui.

L’ultima fase prevede il recupero dell’acqua di lavaggio, che viene utilizzata per la pulizia delle cantine e per l’irrigazione. Stiamo già lavorando per rendere il processo ancora più efficiente, con un sistema di filtraggio che permetta di riutilizzare l’acqua per il lavaggio stesso.